Julia Margaret Cameron, un ‘morbido’ talento

Julia Margaret Cameron nacque l’11 giugno 1815 a Calcutta, allora appartenente all’India britannica.  Visse in Francia sino al 1838, quando tornò in India per sposare Charles Hay Cameron. Si trasferì a Londra nel 1848 quando il marito si ritirò dagli affari. La sua carriera di fotografa iniziò tardi, quando la figlia le regalò una macchina fotografica per il suo 48° compleanno. Si appassionò immediatamente a quell’attività che considerava come catturare la bellezza, praticando principalmente il ritratto e la rappresentazione allegorica di racconti e romanzi, diventando anche membro delle Società fotografica di Londra e di Scozia meno di un anno dopo. Ricordiamo in particolare che su  richiesta del poeta Alfred Lord Tennyson, Cameron illustrò il suo componimento “Idilli del Re” (Idylls the King) utilizzando personaggi in costume. Sviluppò una tecnica a luce soffusa che incorporavano l’atmosfera sognante dell’epoca vittoriana, il famoso “fuoco morbido”, ovvero un leggero fuori fuoco attraverso il quale ha realizzato meravigliosi ritratti di bambini e di donne immerse nella natura.

 

I suoi amici e la famiglia sostenevano la sua nuova ossessione, anche se alcuni altri fotografi prendevano in giro il suo stile non convenzionale e alternativo. Avrebbe spesso fatto sedere i suoi soggetti per lunghi periodi di tempo, mentre lei rivestiva, esponeva e trattava ogni lastra bagnata in modo da assicurarsi di ottenere la foto che desiderava. Era estremamente entusiasta, cosa che rendeva i suoi figli e gli altri, in alcuni momenti, stanchi dei suoi continui scatti fotografici, ma nonostante tutto divenne una tra i fotografi amatoriali più prolifici e di talento del suo tempo, possedendo un delicato gusto artistico e un senso estetico che la impressero nella storia della fotografia come una delle maggiori esponenti del pittorialismo.

 

Tra i personaggi che passarono per l’obiettivo di Julia Margaret Cameron ci sono Charles Darwin, Alfred Lord Tennyson, Robert Browning, John Everett Millais, William Michael Rossetti, Edward Burne-Jones, Ellen Terry e George Frederic Watts. Inoltre altri soggetti rappresentati erano spesso membri della sua famiglia, le figlie in particolare, ma anche la servitù e altri parenti; fra le modelle preferite c’era la nipote Julia, che diventerà la madre di Virginia Woolf.

 

 

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